Ecco a voi SHABU

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Ecco a voi SHABU

Shabu il Sushi-italian

Nell’agosto 2018 nasceva a Varese il ristorante Shabu, uno dei 22 punti vendita italiani di questa catena. Dopo tre anni di attività sono stati aperti altri dodici locali, da diverse combinazioni di soci, a Busto Arsizio, Saronno, Como, Lecco, Desio, Amalfi. L’idea è quella di proporre una variante del Sushi asiatico con prodotti italiani, quindi di creare una cucina nuova, ispirata a quella orientale, ma senza rinunciare ai sapori mediterranei.

Eravamo tutti PR, provenienti dal mondo delle discoteche, ma appassionati di Sushi. Lo mangiavamo molto spesso, anche due o tre volte alla settimana. Così, nel 2015, abbiamo deciso di aprire un nostro locale” - racconta uno dei soci, che aggiunge – “non avevamo esperienza in questo campo, così ci siamo affidati a chi poteva offrirci un pacchetto finito per poter cominciare l’attività nel migliore dei modi”.

Può capitare che qualche appassionato del tipico Sushi giapponese rimanga inizialmente incerto davanti alla sua versione italianizzata, ma, dopo aver assaggiato i piatti di Shabu, rimane sempre soddisfatto. La fascia d’età dei clienti è piuttosto alta e quando viene loro servito un roll con mozzarella di bufala, pomodoro secco e basilico o gli uramaki con prodotti DOP regionali (la mozzarella di bufala, il pesto, il pane sbricciolato o il pane carasau) si sentono a casa, sanno esattamente cosa stanno mangiando, ma lo fanno con stile, lo stile esotico che ispira le pietanze e soddisfa il desiderio di provare qualcosa di nuovo.

 

Parole, espressioni che descrivono la cucina di Shabu a Varese? Innovazione, fusion italiana, eccellente rapporto qualità prezzo. Non si tratta di un ristorante alla carta, ma nemmeno di un all you can eat, si potrebbe definire, quindi, quella giusta via di mezzo che mancava. Il menù tutto Sushi offre 12 portate a testa, 3 ordinazioni da 4 portate che non riempiono troppo e inutilmente il tavolo.

 

Il personale di Shabu viene selezionato accuratamente e tra gli obiettivi più recenti c’è anche quello di insegnare a giovani italiani questo nuovo modo di cucinare. Spesso, infatti, gli studenti delle scuole alberghiere hanno una formazione diversa, più tradizionale o vengono inseriti direttamente in attività di ristorazione o catene alberghiere indicate dalle scuole. “La cucina giapponese non è difficile da imparare” – afferma il proprietario – “ci vuole molta manualità, il pesce viene sempre pulito dal capo chef, ma ci sono molte attività più semplici, per iniziare”.

 

Shabu utilizza, per un terzo, prodotti asiatici, acquistati da rivenditori italiani che importano dal Giappone, gli altri due terzi sono prodotti del territorio, ad esempio in alcuni roll è stato inserito un formaggio prodotto in un caseificio di Ispra, fatto con latte Varese. “I piatti di Shabu vengono anche consegnati a domicilio da mipiaace!” - continua il proprietario – “il servizio di food delivery molto conosciuto e fra i più apprezzati dai clienti, molti dei quali lo utilizzano già da diversi anni e continuano a farlo perché, evidentemente, si trovano bene, si ritengono soddisfatti”.

 

L’idea di una cucina “fusion”, inizialmente una “dark kitchen” in questo locale di Varese, è nata perché attualmente sono troppi i ristoranti che offrono il classico Sushi. È stato necessario quindi arricchire e variare le proposte e attingere da altre fonti come la fusion street food con il cibo da strada giapponese. L’okonomiaki (= tutto ciò che vuoi sulla piastra) viene venduto sulle bancarelle, è una pastella, fatta con l’uovo e con il cavolo verza, sulla quale il cliente sceglie cosa mettere. Ad Osaka viene chiamato “la pizza di Osaka” (anche se, a parte la forma vagamente circolare, non ha nulla della pizza italiana!). Shabu mette, sulla pastella con il cavolo, il bacon o il gambero rosso, ma l’okonomiaki si potrebbe preparare in mille altri modi, basta scegliere in base ai propri gusti. Le takoyaki sono un altro esempio di cibo da strada giapponese, sono un incrocio tra polpette e frittelle con il polipo in mezzo, il tonno essiccato (katsuobushi) e la salsa. La cucina Fusion nasce per far conoscere anche i piatti meno diffusi nei ristoranti di Sushi, ad esempio il tacos viene proposto come un insieme di messicano e giapponese, il sushi burger non è fatto con il pane, ma con una cialda di riso fritta. Nessun ristorante a Varese prepara una varietà così ricca di piatti fusion.

 

“Il Capo chef di Shabu è vissuto in Giappone” – spiega il proprietario – “ma oggi è possibile anche cercare le ricette su YouTube, fare molti esperimenti e, soprattutto, imparare dagli errori”. Su Amazon, ad esempio, si possono acquistare le takoyaki già pronte, ma è possibile anche trovare la padella elettrica per prepararle.

Al momento i prodotti fusion di Shabu sono solo da asporto, da settembre, visto il successo ottenuto, saranno anche nel nuovo menù. L’idea dei proprietari è quella di continuare su questa strada, aprire un altro locale fusion, magari anche in franchising, gestito da altre persone motivate ad investire in questo tipo di attività.

 

Shabu è tra i primi ristoranti ad offrire la cucina fusion con mipiaace! Rimani connesso al nostro portale, prossimamente troverai un articolo dedicato alla cucina fusion, non perdertelo!

 

Perché aspettare? La cucina di Shabu è aperta per voi! non perdere tempo, clicca qui e ordina su mipiaace!